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📜 Mar di petrolio

Gli stati Uniti sono talmente padroni dello stretto di Hormuz che stanno creando un disastro ecologico. Questa settimana gli Emirati hanno chiuso le spiagge di Umm Al Quwain dove si è riversata un’enorme marea nera. il fato è che numerose petroliere che cercavano di forzare il blocco sono state danneggiate, due sono state proprio affondate e si tratta di navi che trasportano centinaia di migliaia di barili di oro nero. Un’altra si è arenata sulla costa dell’Oman e da lì sversa lentamente il suo contenuto. Non è possibile sapere quante petroliere siano state danneggiate: Bloomberg parla di 23 attacchi, molti dei quali hanno colpito i motori, costringendole all’immobilità , il Centro britannico per le operazioni di commercio marittimo fa la cifra di 119 navi danneggiate. In ogni caso lo stretto di Hormuz si va riempendo di chiazze di petrolio, cosa che non costituisce solo un danno ecologico, ma è un grande pericolo per gli stati del Golfo. Un pericolo che nessuno aveva messo in conto: ...

📜 Hormuz

Hormuz, uno stretto conteso Controllando l’uscita del Golfo Persico verso l’oceano Indiano, lo stretto di Hormuz è stato testimone di numerosi conflitti tra gli imperi che si sono contesi il controllo delle rotte commerciali Di Francesc  Cervera A seconda di chi lo si chieda, il nome di Hormuz può significare sia “baia” in greco, sia “terra di datteri” in un dialetto locale, sia un soprannome persiano del dio  Ahura Mazda , il che costituisce un’ottima dimostrazione dei numerosi popoli che sono passati attraverso questa stretta fascia di mare di trentanove chilometri che separa la penisola arabica dall’attuale Iran.