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mercoledì 11 marzo 2026

Angela, Gigi e gli altri...

Oggi, mentre vagavo nel web, leggendo qua e là, ho pensato una cosa, che in fondo esso non è poi tanto negativo. Sì, ogni tanto ci si imbatte in personaggi che procurano “irritazione” per non dire di peggio ma altri, e sono la maggioranza per mia grande fortuna, ti lasciano davvero qualcosa con le loro parole, i loro scritti: Angela e Gigi.
Peccato che sono volati in cielo troppo presto e che il Cristo mi abbia privato della loro presenza quotidiana. Sì, perchè per me erano una lettura quotidiana, direi indispensabile come il respirare. Oggi quando sento una mia esigenza d'aria pulita e quando questa diventa impellente, irrefrenabile, torno sui loro blog  per immergermi nelle loro parole perchè in esse sento Amore, vero amore verso la vita, verso il genere umano e lì mi sento libera, sollevata, direi quasi felice.
Angela e Gigi che fronteggiavano la vita con coraggio, scrivendo le loro emozioni, i loro sentimenti rendendoci partecipi della loro quotidianità come fossimo stati lì con loro seduti alla loro tavola magari sorseggiando un bicchiere di buon vino.
Erano entrambi credenti, Angela si opponeva a questa chiesa fatti di sfarzi di opulenza, credeva di più nei derelitti tanto amati da Gesù:
"Cristo non ha voluto vincere sui suoi nemici, nè è andato in giro a seminare zeloti. Cristo ha testimoniato una identità, quella del Dio d’Amore, che l’Umanità continuerà a crocifiggere. Cristo ha incarnato gli ultimi, i deboli, quelli esclusi…quindi anche quei topi (espressione della Fallaci) islamici che sono vittime, come noi, dei potenti della Terra, della confusione del linguaggio, delle parole degli uomini che non possono incarnare il Logos neanche se si chiamano Ratzinger e hanno studiato teologia da 40 anni! Vittime dei capipopolo, dei demagoghi, come noi occidentali, da sempre… Il coraggio vero è quello degli uomini e delle donne che non vogliono tutto questo sangue e rischiano ogni giorno cercando strade nuove di dialogo, affidandosi alla creatività dello Spirito che soffia dove vuole e su chi vuole…"
(http://angelaesiste.blogspot.com/2006_09_16_archive.html) 
Gigi era più tradizionale, ricordo che non potendo camminare non poteva recarsi in chiesa, ma quando ci siamo ritrovati (la mia sparizione dal web è un’altra storia che non racconterò perché mia privata e tale rimarrà ) mi scrisse:
"Per due o tre giorni mi sono sentito un poco strano. E non capivo perchè. Mi sentivo in grado di fare un sacco di cose, ed avevo pure voglia di farle. Fra le proteste di mia moglie ho preso la macchina, sono uscito per andare in farmacia, e poi alla SMA a far compere, a pagare i giornali della settimana e…domenica, dopo non so quanti mesi, sono andato a Messa. Poi ho capito cosa era cambiato! Non sentivo il mio cuore pulsare, e respiravo senza rendermene conto. Queste funzioni erano tornate normali, come lo sono sempre per ciascuno di voi. E’ stata una scoperta magnifica. Un tornare indietro a tempi dimenticati. Ma non è durato: da un’ora risento il mio cuore battere quei colpi irregolari che riesce a battere, e risento il nodo in gola, e la fatica del mio respiro. Aspetterò il ritorno di quei momenti beati. Ed ora, cara amica, ti dico che questo lo scrivo principalmente per te. Perchè non pensi che io sappia star male e basta. Ed ora che ti ho ritrovata tutte queste sensazioni devo comunicartele. E’ un modo come un altro per dirti GRAZIE. "

Mi mancano…sì tanto…e mi sento così mediocre di fronte alla loro grandezza umana. 
§§§

Ultimamente a loro due se ne sono aggiunti altri. L'ultimo Luca. Ed allora il mio cervello ha iniziato a muoversi, a chiedersi se era giusto il mio tempo qui nel virtuale. 
Non voglio emularli non ne sarei all'altezza ma mi chiedo cosa cerchiamo veramente con i nostri blog? Cosa vogliamo dimostrare? 
Parliamo di pace nel mondo ma a me sembra che non siamo manco in pace con noi stessi. Leggo blog stranieri, solo patriottismo, nazionalismo, ognuno parla del proprio come fosse il centro del mondo, come fosse il migliore del mondo. Ma quest'ultimo è  fatto da altre nazioni che hanno ognuno la propria storia. 
Vogliamo accondiscendenza per cosa? Applausi per cosa? 
C'è addirittura chi si sente vittima, tutti sono contro la sua nazione ed si arriva a distorcere la storia a proprio uso e consumo. 
E parliamo di pace nel mondo... 

Vogliamo davvero la pace? Allora iniziamo a recuperare i nostri valori che abbiamo evidentemente perduto strada facendo, condividiamoli con sincerità e verità, smettendo di puntare il dito accusatorio contro gli altri, di qualsiasi nazione essi siano.
Cerchiamo di riempire il vuoto che abbiamo dentro, perché di questo si tratta. Vuoto nell'anima. E soprattutto smettiamo di dare la colpa ai potenti, perché la colpa è anche nostra. Nostra del basso. 

Namastè 🦋