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  1. Le donne del Medioevo

    mercoledì 22 aprile 2026


    Titolo - Donne del Medioevo
    Autore - Eileen Power ; a cura di M. M. Postan
    Casa editrice - Jaca book, Milano
    Anno di pubblicazione - 1984
    Pagine - 98
    Lingua - Italiano
    ISBN - 8816401230
    Genere - Saggistica
    Note: libro da leggere, per avere una visuale della vita delle donne medioevali.
    Osservazioni: concetti da approfondire, a mio parere.
    Pagine significative:
    […] E’ possibile che un gran numero di donne fossero occupate in quello stesso lavoro che fino alla prima guerra mondiale ha fornito l’occupazione principale alle donne, soprattutto a quelle non sposate, cioè il servizio domestico. Inoltre è senz’altro vero, che le donne nel medioevo erano spesso lavoratrici domestiche gratuite, cioè che non guadagnavano uno stipendio. I casi di donne moglie e figlie, che collaboravano con l’uomo erano senz’altro più frequenti dei casi di donne che portavano avanti un’occupazione indipendente. […]
    Il fatto che le donne fossero abituate a collaborare con i mariti nell’attività artigiana è probabilmente la ragione per cui, nel tardo medioevo, si trovano un gran numero di vedove che continuano l’attività del marito defunto. Spesso anche i mariti si aspettavano che, alla loro morte, le vedove continuassero i loro commerci: è frequente, infatti, trovare testamenti di uomini che hanno disposto affinché gli apprendisti continuino a lavorare con le loro mogli, una volta loro defunti, o che lasciano alle mogli gli attrezzi del loro mestiere.
    Gli affari che le vedove continuavano in questo modo andavano dai commerci su vasta scala, condotti anche per mare e con contatti con la corona, al piccolo artigianato. Per condurre affari di vasta importanza occorreva un non piccolo bagaglio di conoscenza e di abilità, e le vedove che se ne occupavano dovevano essere persone competenti, assai abili a destreggiarsi anche nelle
    complicazioni dei commerci con l’estero.[…]
    L’attività manifatturiera nel medioevo era aperta alle donne ed esse vi avevano una parte senz’altro considerevole, e’ difficile trovate un mestiere in cui non ci sono donne.
    La rosa di occupazioni in cui erano impegnate le donne solleva un problema interessante: qual era l’atteggiamento degli uomini di fronte alla cooperazione del lavoro femminile; e qual era in particolare la posizione occupata dalle donne nei regolamenti delle corporazioni artigianali in cui i maschi erano prevalenti?
    Abbiamo visto che gli uomini lavoravano fianco a fianco in molte attività manifatturiere, ma ci sono tracce di gelosia per la competizione del lavoro femminile, che non sia quello della moglie o della figlia dell’artigiano. […]
    La ragione adottata in questo caso per impedire l’impiego delle donne è stata che il lavoro era troppo duro per loro, ma la ragione principale era la stessa di quella su cui si regge l’ostilità verso il lavoro femminile oggi: i salari delle donne,, anche per lo stesso lavoro, erano più bassi, e gli uomini temevano di restare tagliati fuori da una mano d’opera più a buon mercato.


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