Sono fuori moda: amo il latino e odio l'inglese. Per me, il latino non è una lingua morta ma una lingua immortale. I nostri figli, invece, non so perché, non riescono a finire una frase se non c'infilano dentro almeno un paio di vocaboli inglesi, o per meglio dire americani. Sarà colpa della globalizzazione, di Internet o delle canzoni di successo... Ma perché mi piace tanto il latino? Perché è sintetico.
Perché va diritto al cuore del problema. Detto in altre parole, adoro la brevitas. Prendiamo Tacito per esempio, lì dove dice «Germani fingunt et credunt» Tre parole per esprimere un concetto che in italiano ha bisogno di almeno otto parole. Una frase come «I tedeschi prima si inventano le cose e poi finiscono col credere che siano vere» lui la riassume dicendo: "fingunt et credunt". Eccezionale!" Forse alla fine è per questo che mi piace tanto il latino: di gente che parla e parla e parla per ore senza dire nulla oggi ce ne sono anche troppi.
Dalla pagina FB di Guendalina Middei autrice di" Innamorarsi di Anna Karenina il sabato sera." Libro che consiglio a tutt* di leggere
N.B anche io amo il latino e odio l'inglese. Ricordo che diedi un esame di inglese, mi ci vollero parecchi digestivi per mandarlo giù 🥴. Talmente tanti che lo lasciai andare e oggi mi è rimasto in mente ben poco di questa antipatica lingua anglosassone.
Sono decisamente concorde con De Crescenzo. E provo pena per gli italiani che sui loro blogs scrivono in inglese dimostrando apertamente il loro disprezzo per la loro lingua madre.
🟤 PS sembra che gli amici di Google stiano rimettendo a posto i blogroll e l'elenco lettura. Grazie, ma c'è ancora qualche problemino... 👏👏👏
