Titolo - Giovani, musicanti e disoccupati : l'underground italico nel 2020 /
Autore - Diego Alligatore
Casa editrice - Arcana - Roma
Anno di pubblicazione - 2021
Pagine - 123
Lingua - Italiano
ISBN - 9788892770256
Riassunto - Underground italiano (a me ste parole inglesi fanno un poco ribrezzo. La lingua italiana è piena di espressioni bellissime: musica alternativa, musica indipendente, abbreviato indie)
Personaggi - Musicisti
Osservazioni - Non conoscevo nessuno tranne Filippo Cosentino che è delle mie parti (Alba in Piemonte) che sentii suonare anni fa, forse una decina, in una chiesa ma non ricordo quale. Non sono una grande frequentatrice di chiese. 😱
Note - Ho ascoltato qualche brano dei musicisti indicati sul libro su YouTube e devo dire sinceramente che sono belli ed interessanti e alcuni mi sono piaciuti.
Un video l'ho pubblicato QUI in occasione dell'8 marzo la fatidica festa della donna, ormai diventata priva di significato e solo consumistica.
Pagine significative
Alla domanda: possibile fare il musicanti senza suonare dal vivo?
Herself così risponde
Ho una visione scorretta della faccenda. Con la caduta economica dell'Italia e lo stato di semilibertà in cui ci hanno precipitato, l' emergenza sanitaria non c'entra niente. Con il rischio epidemico ormai ridotto a zero, questo perenne coprifuoco c' entra poco o nulla. Si è voluto a tutti i costi rendere uno stato di emergenza, per sua natura passeggero - come sempre è accaduto nella storia - un'eccezione "permanente", in ossequio interessi economici altri. Detto questo, la mia vita civile ha subito uno stravolgimento verso il basso. Indignazione, problemi economici, frustrazione, come tutti. Da un punto di vista artistico, invece, non è cambiato nulla. Se l'arte è arte e non puro intrattenimento, o consenso spettacolare, non vive quasi di cornice istituzionale né tantomeno di sussidiarietà. Da che mondo è mondo, l'artista è povero, stop. Infatti non ho mai creduto in una carriera artistica. Per me vale il distico, ars gratis artis. Se poi vengono i soldi, tanto meglio. Per questo, ho sempre ricavato da vivere da lavori diversi. Dunque lungi da me andare a chiedere il sussidio a uno stato che alla fine della fiera ci vuole così poveri e questuanti.
Certo il contatto live con le persone è tra musicisti, manca eccome. La possibilità di viaggiare portando in giro la propria cifra è un tesoro inestimabile, e che ci hanno tolto. Non potranno mai risarcirci. Cosa farò non lo so, sinceramente. Certo non mi adeguerò a questa idea securitaria di concertino in streaming come sistema, specialità da onanismo nerd. Preferisco sparire. C'è bisogno di sudore e corpi tesi, calore umano. Tutto il resto, a mio avviso, è merda di regime.
Riflessione di Diego 15.06.2020
Parole forti quelle di Herself, troppo forti secondo me. L'emergenza c'è stata, e credo sia stata affrontata nel modo corretto dalle istituzioni. L'allontanamento sociale, per quanto duro, è stato l'unico sistema per impedire al virus di diffondersi ancora di più. Detto questo, é evidente che il sistema da anni cerca di chiuderci davanti ad uno schermo, e che questo periodo abbia rappresentato un esperimento sociale per lui interessante. E non solo per lui (il sistema), ma per tutti noi. Vero anche che la musica ha subito un'altra forte bastonata. Personalmente credo da sempre nell'intervento dello stato in economia. I periodo come questi fondamentale. Come dopo il 1929 negli USA, servirebbe un new deal. Continuerò comunque ad apprezzare musicalmente Herself, nonostante queste nostre divergenze. Divergenze, ma anche no, forse... Se ci penso bene ha detto cose giuste al 99 per cento ( controllo sociale, un'emergenza che diventa norma, la spinta ai concertino sul web... tutto spingeverso una riorganizzazione capitalistica estrema, già avanzata nell' ultimo decennio, e ora aiutata dal Covid 19).
Conclusioni mie
Mi ha fatto piacere che Diego si sia ripreso nel finale della sua riflessione. Un applauso per lui 👏
Una interessante intervista trovata sul web:
Namastè 🦋


Infelizmente existem muitos músicos desempregados, um livro interessante, Farfalha feliz quinta-feira bjs.
Grazie di questa bella rece, che prende uno degli interventi del mio piccolo libro. Rileggendo ora le frasi del grande Herself, direi che dice bene al 100%, mentre io sbaglio dicendo che è stata affrotata bene l'mergenza sanitaria. Ovviamente mi riferivo alla prima fase, non quella dei vacchini, ma non voglio allonatanarmi troppo dal discorso, perché il mio libretto tratta, appunto, della prima fase. Credo proprio, che tra qualche anno, se qualcuno cercherà notizie su quanto successo in Italia, anche questo piccolo libro, potrà dire qualcosa di utile. Ora, molti hanno cercato di dimenticare, ma credo sia importante tenere memoria di questo esperimento sociale al quale siamo stati sottoposti, che ha cambiato il corso della Storia. Sulla musica è vero che ho intervistato musicanti idipendenti poco conosocuti, come ho sempre fatto sul mio blog e continuo a fare, e quello che hanno notato altri lettori, che sono musicanti degni di essere ascoltati, molto di più di chi va a Sanremo. Quindi mi fa piacere quando mi si dice che sono stati ascoltati. Brava che hai messo il video della mia grande amica Maria Devigili, con la quale sono stato a pranzo oggi ... perché la cosa bella è che con molti di questi sono rimasto amico, e ci sentiamo e se c'è occasione vediamo. Lo stesso Herself l'ho visto e ascoltato dal vivo qualcha anno dopo l'intervista, e probabilmente tornerà nel mio blog entro primavera con il nuovo disco (lui, come Maria e molti altri, ha ina frequentazione ventennale, o quasi, con il mio blog, e il libro è nato proprio da questo, dal rapporto che ho, sul mio blog, con loro). Grazie di averlo letto e recensito, e grazie anche dei preziosi link.
▪️Lucimar - Oi. Você está certo. A pandemia acentuou ainda mais esse fenômeno. Muitos artistas, principalmente os de rua, sofreram muito com os vários e desnecessários fechamentos. Um grande abraço 💚👋
▪️Alligatore - Innanzitutto devo dirti che per me è un piacere leggere i tuoi commenti. Mi piacciono perché non sono banali e direi che sono un valore aggiunto al mio post. Quindi grazie, mille grazie per questo.
Herself è una persona decisamente intelligente. Lo dico perché già nel 2020 aveva intuito il vero scopo della costruzione della pandemia. Io confesso che ho iniziato a rendermi consapevole quando ho sentito parlare di siero sperimentale quindi mesi dopo. Ho sentito un fischio nelle orecchie che mi è passato nel cervello, il quale si è aperto, finalmente. Prima era nel dormiveglia. 🤣
Scherzi a parte, io mi auguro di cuore che il tuo libro diventi testimonianza del periodo oscuro che abbiamo vissuto per più di tre anni. E apra la mente ai nostri posteri affinché non si facciano fregare come hanno fatto tanti di noi.
Pensa che è passato un secolo esatto dalla spagnola 1918/1920
Coincidenza? Chissà, qualche stranezza comunque c'è. Non trovi?
Riguardo al tuo libro, credo che sia uno dei pochi che sicuramente rileggerò perché ha stuzzicato la mia curiosità. Mi ha fatto entrare in un mondo che non conoscevo, mi ha avvicinata ad un tipo di musica per me nuova. Io mi sono fermata a quella celtica che ultimamente è diventata talmente conosciuta da diventare consumistica. Mia opinione.
Cmq mi fa piacere che tra recensore/intervistatore/critico e i musicisti si instauri un rapporto di amicizia. Significa che esiste un rispetto, un'autenticità che va oltre il solito sistema di desiderio di rendersi visibili per guadagnare un pubblico che magari, come me, capisce poco o niente di musica alternativa.
Quindi avanti così. Non mollare, si diceva 5 anni fa. Lo dico per te, è il tuo lavoro, ma lo dico egoisticamente anche per me. Tu scopri nuovi talenti musicali, io un blogger favoloso. Mica poco in questo infinito virtuale. Mi sento leopardiana. 😉
💚👋