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Titolo - La forma dell'acqua
Autore - Andrea Camilleri
Casa editrice - Sellerio
Anno di pubblicazione - 1994
Pagine - 173
Lingua - Italiano
ISBN - 8838910170
Genere - narrativa italiana
Riassunto - racconto di un'indagine di Salvo Montalbano
Pagine significative
“Io non sono siciliana, sono nata a Grosseto, sono venuta a Montelusa quando mio padre ne era prefetto. Possedevamo un pezzetto di terra e una casa alle pendici dell’Amiata, ci passavamo le vacanze. Avevo un amichetto, figlio di contadini, più piccolo di me. Io avevo una decina d’anni.
Un giorno vidi che il mio amico aveva messo sull’orlo di un pozzo una ciotola, una tazza, una teiera, una scatola di latta quadrata, tutte colme d’acqua e le osservava attentamente.
“Che fai?” gli domandai. E lui, a sua volta, mi fece una domanda. “Qual è la forma dell’acqua?”
“Ma l’acqua non ha forma!” dissi ridendo, “piglia la forma che le viene data”.
Note
Uno spunto mio per riflettere…
Come l'acqua anche una notizia, un’informazione, prendono la forma che viene data loro.
Vera o falsa? Chissà…
Sta a noi con la nostra intelligenza, con il nostro senso critico scoprirlo…
Namastè 🍀


Farfallina! Mi piacerebbe molto leggere anche questo libro! Buona Festa della Donna!
Ciao e sei d'accordo che vogliamo più diritti e meno mimose?
I libri di Camilleri sono piacevoli. Mi piace leggere il siciliano, lingua della mia consuocera, che ho imparato e la parte Ligure che lo scrittore non manca di descrivere.
▪️Irina - prova a vedere se lo trovi in biblioteca. Forse scritto in inglese... 💚👋
▪️Angela - d'accordissimo! Soprattutto perché credo che le nuove generazioni identifichino la festa con le mimose, ma il vero significato della festa sia loro sconosciuto.
▪️Angela - conoscevo Camilleri solo per gli sceneggiati di Montalbano. Dopo la sua dipartita, ho visto in tv il suo spettacolo al teatro di Siracusa "conversazione su Tiresia". Mi piacque talmente che ho iniziato a leggere i suoi libri, anche quelli che nulla hanno a che fare con Montalbano.
Ho scoperto uno scrittore con tanta vera cultura alle spalle.